Erano i primi di novembre di 11 anni fa quando, durante un pranzo, il Presidente della Fondazione ci annunciò l’arrivo di una maltesina. Gli ospiti annuirono, rimasero un attimo in silenzio poi dissero: ”Ma proprio uno solo…si annoierà”.

“Giusto – ribatté il Presidente –  ne prenderemo due!”.

Due maltesi, ma non sono cani, mi venne spontaneo pensare, a me che piacciono i cani grandi tipo alano o san Bernardo. Mi sbagliavo: fu amore a prima vista. Dolly arrivò per prima dall’estero, mentre Pippo arrivò alla fine dello stesso mese da un allevamento di Udine.

Inizialmente i due non si capivano, si sa, una parlava ungherese e l’altro friulano, ma la situazione durò ben poco e l’intesa divenne perfetta.

Alla sera Dolly si accostava a Pippo e gli lavava letteralmente il muso e le orecchie. Una leccatina di qua, una leccatina di là e alla fine lo sventurato era completamente liscio. 

 Insieme facevano i veri cani da guardia, con la strategia dell’agguato: Dolly abbaiava con grinta e Pippo si avventava sulla caviglia di ogni intruso, addentandola.

Periodicamente Domenico, cui erano stati affidati, li accompagnava alla toelettatura.

Al ritorno erano candidi e ben rasati. A dire il vero Pippo si vergognava un po’, soprattutto perché anche a lui mettevano i fiocchetti sulle orecchie.

Pippo aveva una gran paura del temporale e per tranquillizzarlo avevamo escogitato una strategia: lo mettevamo sul tavolo, opportunamente ricoperto col giornale, e lui vi si appiattiva sopra. Quando gli parlavi alzava la testa e la piegava di lato, come per dire: “Ho capito!”.

Non amava fare le scale, preferiva prendere l’ascensore. Con la maturità era diventato più bello, i lineamenti si erano addolciti, il pelo più folto e la coda un simpatico ricciolo. 

I cani non muoiono, ma vanno a fare i calendari o diventano degli attori famosi. Così non ci stupiremo se nel calendario 2015 vedremo fotografato Pippo Brovedani.

         

Melodia di Silvana, settembre 2014

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Museo Casa
di Osiride Brovedani

Per scoprire come sono nate la Fondazione e la Casa Albergo gratuita
e tutto ciò che è stato possibile realizzare grazie al signor Fissan e al suo sogno di aiutare il prossimo

La Fondazione Brovedani e la settima arte

Cinema e cultura Il cinema è entrato nella vita quotidiana, con i suoi personaggi e le citazioni, contribuisce alla costruzione di una cultura e di una società. è anche per questo che, come Fondazione Brovedani, abbiamo deciso di sostenere alcune iniziative legate...

Ognissanti o Halloween?

èmessi parei, asciugamani e creme abbronzanti, in autunno i negozi iniziano a tingersi di arancione e nero, i colori di Halloween, prima di passare al rosso e bianco tipico del Natale e dei vari babbi e folletti che affollano le vetrine. È il consumismo che segna il...

Giornata della Memoria 2018, per non dimenticare

Quest’anno il nostro museo si unisce alla cordata di enti e associazioni che aderiscono alla Giornata della Memoria, guidati dal Comune di Trieste.

giornata della memoria 2021

27 gennaio 1945 - 27 gennaio 2021   Una memoria che non deve affievolirsi mai, ma che deve farsi ogni giorno più pressante per diventare motore di un mondo nuovo, dove eccidi e torture non esistano più. Forse è per questo che ogni anno sorgono nuove iniziative e...

I giovani incontrano la Shoah e Osiride Brovedani

I ragazzi della IIIC della Scuola Media “Isaia Ascoli” di Gorizia hanno partecipato al concorso ministeriale “I giovani incontrano la Shoah” raccontando la storia di Osiride Brovedani, rendendoci così partecipi di un’avventura davvero emozionante!   Motivati in...

La Fondazione Osiride Brovedani e lo sport

Lo sport è sempre stato un aspetto importante per la Fondazione, a partire da Osiride Brovedani stesso, arrampicatore, amico di Emilio Comici, e anche sua moglie Fernanda amava la montagna: aprì addirittura tre vie in Val Rosandra. Ricordiamo il sentiero sul monte...

una casa, tante storie

Sulla pedana della grande stanza in cui viene accolto il visitatore del nostro museo, troneggiano due sedie in legno dalla foggia ricercata, che colpiscono sempre per il particolare design rustico e montanaro. Appartengono ad un salottino insieme ad un divanetto della...

Non mangiate le nostre oche! Si rinnova il successo dell’annuale mercatino solidale

Per noi, il mercatino più bello ed importante è quello che da ben otto anni viene allestito nella nostra Casa Albergo. Anche quest’anno è stato un successo, grazie ai numerosi “clienti”, che hanno apprezzato i lavoretti confezionati “in casa” dagli ospiti.

Biancaneve & C. in Casa Albergo

Durante il periodo dei saturnali, che hanno poi dato origine al carnevale, si era soliti sovvertire ogni tipo di gerarchia invertendo così i ruoli imposti dalla società.

Cordialità tra titani

Il ringraziamento al Presidente della Fondazione da parte Gianfranco Sinagra, Direttore Dipartimento Cardiovascolare dell’Università di Trieste.