A 11 anni andavo a scuola a Versa. La mia maestra si chiamava Piccinini. Ero un’alunna birichina, perché durante l’intervallo della merenda io, che non me la potevo permettere, la chiedevo ai miei compagni che prontamente mi rispondevano sempre con un no!!! Un giorno, stanca di questo loro atteggiamento, chiesi  alla maestra di uscire dall’aula per andare in bagno. Premetto che da casa avevo portato con me un paio di forbici. Lungo il corridoio, dopo essermi accertata che non ci fosse il bidello, tagliai tutti i bottoni dai cappotti dei miei compagni. Al termine della lezione, tutti i bambini si accorsero del mio scherzo e andarono a riferirlo alla maestra, la quale subito si immaginò che fossi stata proprio io l’artefice di quello scherzetto. Non ebbi molte scelte. Non mi rimase altro che confessare la verità, spiegando però il motivo che mi aveva spinta a fare quella azione: “sig.ra Maestra, nessuno mi dava un pezzo di pane!!!”. Solo una ragazza veramente riuscì a capirmi e da quel giorno, di tanto in tanto, portava anche per me la merenda. E’ da qui, che nacque la nostra amicizia! 

  

Melodia di Maria, marzo 2011 

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